Z3D
Fork me on GitHub

Appunti di viaggio

ATTENZIONE - articoli ad alto contenuto tecnologico

Google Apps, la pacchia è finita

Tutte le cose belle sono destinate a finire. I fantasmagorici servizi offerti gratuitamente da Google Apps in modo gratuito… da adesso gratuiti non sono più.
Una volta c’erano le Google Apps Free Edition che permettevano di registrare il proprio dominio e di creare fino a 50 account utente, ognuno con circa 10GB di spazio a disposizione. Qualche anno fa il nodo si è stretto e gli account configurabili sono stati  ridotti a 10. Adesso, chi desideri usufruire delle Google Apps è costretto a pagare 40 dollari/anno per ogni utente. Fortunatamente chi ha attivato le Google Apps in precedenza non viene toccato dal taglio.

Google ha ovviamente il diritto di commercializzare e offrire i suoi servizi cloud con la formula che ritiene migliore, ma resta il fatto che noi, poveri piccoli hoster/sistemisti/imprenditori/lavoratori autonomi, abbiamo iniziato a guardarci in giro alla ricerca di alternative valide.

Che poi, diciamoci la verità, ciò che realmente rendeva preziose le Google Apps era la possibilità di gestire la posta di dominio gratuitamente e senza andarsi ad impelagare con la configurazione/gestione di un proprio mail-server con il suo MTA e compagnia bella,  semplicemente girando i propri record MX sui server di Mountain View.

Soluzione home-made

Una soluzione semplice ed efficace, per chi abbia la necessità di gestire solo il proprio indirizzo email di dominio (es. info@miodomino.com) potrebbe essere quella di creare un normale account Gmail (es. nome.cognome@gmail.com)  e far transitare la posta, sia in arrivo sia in uscita, da tale account.

I passaggi da compiere sono veramente semplici:

  1. Creare un account Gmail
  2.  Nel proprio domain hoster si crea un alias che rediriga la posta sull’account appena creato
  3. In Gmail , sotto “Impostazioni”->”Account e Importazione”,  aggiungere in “Invia messaggio come”  il vostro indirizzo email di dominio ed impostarlo come predefinito per l’invio di messaggi.

Operando in questo modo avremmo la possibilità di continuare ad usare l’interfaccia di Gmail inviando  e ricevendo la posta di dominio sull’account nome.cognome@gmail.com

Certo,  visualizzando gli header dell’email inviate è possibile che il destinatario si accorga del giochino, ma del resto… perchè dovrebbe interessargli?

Soluzione alla “Bill Gates”

Ebbene si. Il buon vecchio “zio Bill” ha ancora qualcosa da offrire anche ai più accaniti pinguini come me. Certo, istintivamente possono venire brividi e convulsioni alla sola idea di avvicinarsi in qualunque modo a Microsoft, ma la verità è che stiamo parlando di cloud. E anche i servizi cloud di Google non sono certo open-source, quindi è inutile fare gli schizzinosi. Quando si parla di “nuvola” ciò che realmente conta è l’uptime, la connettività e l’affidabilità dei backup. In questo Google effettivamente non mi ha mai realmente deluso, ma adesso forse vale la pena di dare una chance anche ai competitors.

Windows Live Admin Center, questo è il nome del tool che potrebbe sostituire le Google Apps e che è andato a sostituire il defunto “Windows Live Custom Domains”. Effettuando il login con un account LIVE o registrando un nuovo account Outlook.com  è possibile accedere al pannello di amministrazione dove è possibile gestire i propri domini e/o crearne di nuovi. Per ogni dominio è possibile creare fino a 500 account email, ognuno con 5GB di spazio, GRATUITAMENTE e, nel caso non siano sufficienti, è addirittura possibile richiederne altri.

Il setup non è molto diverso da quello di attivazione delle Google Apps. Si registra il dominio nel pannello di amministrazione, se ne verifica la proprietà, nella zona DNS del proprio dominio si impostano i record MX e magari un CNAME per un  sottodominio dedicato alla webmail (es. mail.example.com)

La creazione degli account email è semplicissima. I dati richiesti sono solo il nome dell’account e la password, di cui è possibile forzare la modifica al primo accesso.

Non è tutto oro quello che luccica

I principali difetti che ho riscontrato usando questa soluzione sono:

  1. Web-Mail con interfaccia “Windows Live Hotmail”
    Per chi è abituato a GMail il passaggio non sarà certo indolore. Fortunatamente è possibile passare alla più moderna e, devo ammetterlo, estremamente piacevole interfaccia stile Outlook.com con un semplice Click.
  2. Assenza di protocollo IMAP
    Questa è la carenza secondo me più fastidiosa e che potrebbe realmente inibirne l’uso in ambito professionale. E’ infatti possibile scaricare la posta solamente usando il protocollo POP3.
  3. Impossibilità di creare Alias
    Anche questa assenza non è da sottovalutare. Non sembra sia possibile, o almeno io non sono riuscito, creare alias su gli account email esistenti.
  4. Web-Mail ricca di AD
    Usando la web-mail, sia in stile Hotmail che in stile Outlook, l’interfaccia è tempestata di annunci pubblicitari. Questo avveniva anche usando Google Apps Free Edition, ma lì era possibile disattivare gli annunci in pochi passaggi.
  5. Disattivazione account inattivi
    Come per i normai account Microsoft, è necessario effettuare un login almento ogni 360 giorni, pena la cancellazione dell’account. Fortunatamente è sufficiente anche leggere la posta via POP3 tramite un normale client di posta per scongiurare il pericolo.

Conclusioni

Che dire… uno dei più avanzati servizi Cloud gratuiti è venuto a mancare.  Fortunatamente noi siamo ancora liberi di scegliere, quindi, chi vuole continuare a tenere chiuso il portafoglio sarà da adesso costretto a guardarsi intorno alla ricerca di alternative valide. Io, forse per la prima volta,  mi trovo a sponsorizzare una soluzione Microsoft… non voletemene ;-)

 

Share Your Thoughts!

Contatti

Z3N.it di Claudio Benvenuti
Via Giuseppe Abbati 18
50142, Firenze (Fi)
P.IVA: 06021030488
Cod. Fisc.: BNVCLD79P22D612O

Copyright ©2014 Z3N.it. All Rights Reserved. Privacy Policy